Iris van Herpen

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“Manus x Machina. Fashion in Age of Technology”. La mostra che sta facendo tanto parlare  in questi giorni mi ha portato ad incuriosirmi riguardo la stilista Iris Van Herpen. Creativa che fa della moda una vera e propria filosofia,  il vestito non assolve più soltanto una funzione ma è sviluppo ed estensione del corpo. Mentre navigo sul suo sito compare una lunga lista di persone con cui ha collaborato in molteplici settori, dall’arte all’architettura alla scienza, ..wow.
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Le sue ricerche sono un passo nel futuro, se si pensa per esempio alla collaborazione con l’architetto Julia Koerner per la realizzazione di un capo cinetico in grado di amplificare il movimento con la danza. Questa sua visione avveniristica della moda attraversa tutto il processo di creazione degli abiti, dalla scelta dei materiali ai mezzi con cui vengono realizzati, spesso stampando con tecnologie 3D e laser-cut.

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La visione post umana secondo cui l’uomo debba superare i propri limiti mentali e corporei tramite l’implementazione di protesi biologiche ora è una realtà che sfila sulle passerelle, gli abiti-installazioni della stilista nella collezione primavera estate 2016 si ispirano alla potenza maestosa degli alberi ponte indiani, architetture naturali simbolo di una perfetta convivenza tra uomo e natura.  E’ questo quello che mi emoziona di Iris Van Herpen, la capacità di fondere la scienza, la filosofia, con la matericità. Questo è il vero senso della moda, ed è anche il senso della mostra secondo il curatore Andrew Bolton, cercare di dare un’impronta profondamente concettuale alla moda, in cui il materiale e la lavorazione determinano un valore aggiunto che segue la nostra naturale evoluzione umana. Estetica e moda sono una parte fondamentale del nostro vivere e pensare, il fatto che vengano realizzati abiti secondo una progettazione multidisciplinare è come aprire la finestra di casa mia sul futuro. Solo pensando in grande e considerando tanti aspetti della nostra esistenza possiamo migliorare e avere una mente e un cuore più grandi.
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“Manus x Machina. Fashion in Age of Technology”. This exhibition, which has recently been doing so much talk, led me to become curious about the fashion designer Iris Van Herpen. She’s highly creative and considers fashion a real philosophy of life: clothing means much more than fulfilling a mere function, it’s actually the development and extension of the body. As I’m browsing on the fashion designer’s website, I can see a long list of professionals with whom she has collaborated in many areas – such as art, architecture, science – wow!

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Her research is looking forward, towards the future: just think about her collaboration with the architect Julia Koerner for the creation of a kinetic clothing item able to amplify the movement while you’re dancing. Her futuristic vision of fashion is visible in every single part of the process of creation of her clothes: from material selection to the way they are made – often with 3D printing and laser-cut technology.
The post-human view according to which humans must overcome their mental and physical limits by implementing biological prostheses is now a reality that walks the catwalk. The installation-clothes of the fashion designer in her spring/summer 2016 collection are inspired by the majestic power of Indian bridge trees – a natural architecture which symbolizes the perfect coexistence between man and nature.

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And that’s what strikes a chord with me about Iris Van Herpen: her ability to merge science, philosophy and texture together. Here is the true meaning of fashion, and also the meaning of the exhibition according to the curator, Andrew Bolton: to try to give fashion a deeply conceptual stamp in which material and production result in an added value that follows our natural human evolution.

Aesthetics and fashion are a fundamental part of our lives and our way of thinking. Producing clothes through a multidisciplinary design is like opening ourselves, in our daily lives, to the future. The only way we can improve ourselves and have bigger minds and hearts is by thinking on a global scale and taking many aspects of our lives into consideration.

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Fizzy Giulia

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“La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti.La moda è nel cielo,nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.”

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Esagram 1

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Staticità, movimento, linea retta, cerchio, il bianco e nero dello yin e yang , del foglio e della china raccontano un discorso che affonda le radici nel pensiero umano. MP5  ritrae lo sguardo sul mondo della società occidentale attraverso I-Ching , testo millenario cinese che si  basa sul concetto di ciclicità dell’esistenza. L’esposizione dal titolo […]

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